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[2026-04-29] FESTIVAL ALTRI MONDI ALTRI MODI – VANCHIGLIA QUARTIERE PARTIGIANO @ Area Pedonale Via Balbo
FESTIVAL ALTRI MONDI ALTRI MODI – VANCHIGLIA QUARTIERE PARTIGIANO Area Pedonale Via Balbo - Via Cesare Balbo, 10124, Torino (mercoledì, 29 aprile 18:00) Presentazione del dossier esportazioni militari ed energetiche per Israele e della mappatura delle infrastrutture belliche piemontesi A partire dai due lavori sulle infrastrutture belliche in Piemonte e sulla partenza di armi e risorse dall’Italia a Israele nel laboratorio ci si propone di individuare i flussi che compongono la complicità della guerra a partire dai nostri territori, con l’obiettivo di tradurre le ricerche in strumenti di attivazione e di lotta. L’assemblea “Stop Riarmo” nasce a maggio 2025 per raccogliere l’esigenza di costruire un contesto ampio ed eterogeneo di confronto e di messa in rete per darsi la possibilità di agire in maniera concreta contro il riarmo e contro chi finanzia il genocidio in Palestina. L’idea di individuare nella filiera bellica sul nostro territorio un ambito dal quale partire ha portato all’organizzazione della giornata del 5 luglio 2025 che ha visto un’iniziativa contro la Leonardo di Caselle e un momento di tavola rotonda con l’obiettivo di delineare un quadro composito del sistema guerra nei vari ambiti della produzione e della riproduzione sociale, da cui è scaturito anche un documento dal titolo “Se la guerra parte da qua, disarmiamola dalla città!” I Giovani Palestinesi d’Italia (GPI) sono un’organizzazione politica a guida palestinese e araba che si inserisce organicamente nella lotta per la liberazione del popolo palestinese dal colonialismo sionista e dall’imperialismo. Dalla diaspora in Italia, i GPI promuovono campagne di boicottaggio e di embargo contro l’entità sionista, sostengono i prigionieri politici palestinesi e difendono il diritto al ritorno, costruendo solidarietà internazionale con i movimenti che nel mondo si oppongono all’imperialismo. Torino per Gaza Coordinamento cittadino torinese nato dalla manifestazione del 2 dicembre 2023 in solidarietà al popolo palestinese.
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[2026-04-25] FESTIVAL ALTRI MONDI ALTRI MODI – VANCHIGLIA QUARTIERE PARTIGIANO @ Area Pedonale Via Balbo
FESTIVAL ALTRI MONDI ALTRI MODI – VANCHIGLIA QUARTIERE PARTIGIANO Area Pedonale Via Balbo - Via Cesare Balbo, 10124, Torino (sabato, 25 aprile 10:00) Orizzonti di guerra: imperialismo e resistenze  La guerra oggi è il paradigma che ristruttura il modello capitalista in una fase di crisi dell’egemonia occidentale, in particolare statunitense. L’attacco all’Iran da parte di USA e Israele è un tassello in questo schema globale: oltre a colpire chi sostiene la resistenza palestinese, l’obiettivo è garantire un orizzonte imperialista. La guerra oggi significa anche utilizzo di tecnologie e mezzi nuovi, in una sorta di tecnofascistizzazione generale in cui le Big Tech stabiliscono un ordine mondiale. Significa anche conseguenze materiali per chi, in ogni parte del mondo, si trova nella parte bassa della classe: la contraddizione energetica è un tema centrale in una fase di finanziarizzazione e di crisi del dollaro.  Qual è il nostro compito oggi? Blocchiamo Tutto ha consegnato delle indicazioni precise: mobilitiamoci senza ambiguità a sostegno di chi resiste all’imperialismo. Come costruire un movimento contro la guerra imperialista oggi?  Youssef Boussoumah, Militante della causa palestinese dagli anni 80, partecipa all’organizzazione nel 1998 della campagna per il diritto al ritorno in Palestina e altre iniziative di solidarietà concreta. E’ stato tra i membri fondatori del MIR e poi del PIR (Parti des Indigènes de la République) Oggi collabora insieme a Houria Bouteldja e Louisa Yousfi al media libero Parole d’Honneur, progetto informativo e di dibattito politico, in cui si dà voce all’immigrazione post-coloniale e ai quartieri popolari ed è membro di QG Décolonial. Compagno di lungo corso con un punto di vista decoloniale e sulla necessità di una lettura dell’attualità in chiave anti-imperialista. 
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[2026-04-24] FESTIVAL ALTRI MONDI ALTRI MODI – VANCHIGLIA QUARTIERE PARTIGIANO @ Area Pedonale Via Balbo
FESTIVAL ALTRI MONDI ALTRI MODI – VANCHIGLIA QUARTIERE PARTIGIANO Area Pedonale Via Balbo - Via Cesare Balbo, 10124, Torino (venerdì, 24 aprile 19:00) Orizzonti di guerra: imperialismo e resistenze  La guerra oggi è il paradigma che ristruttura il modello capitalista in una fase di crisi dell’egemonia occidentale, in particolare statunitense. L’attacco all’Iran da parte di USA e Israele è un tassello in questo schema globale: oltre a colpire chi sostiene la resistenza palestinese, l’obiettivo è garantire un orizzonte imperialista. La guerra oggi significa anche utilizzo di tecnologie e mezzi nuovi, in una sorta di tecnofascistizzazione generale in cui le Big Tech stabiliscono un ordine mondiale. Significa anche conseguenze materiali per chi, in ogni parte del mondo, si trova nella parte bassa della classe: la contraddizione energetica è un tema centrale in una fase di finanziarizzazione e di crisi del dollaro.  Qual è il nostro compito oggi? Blocchiamo Tutto ha consegnato delle indicazioni precise: mobilitiamoci senza ambiguità a sostegno di chi resiste all’imperialismo. Come costruire un movimento contro la guerra imperialista oggi?  Youssef Boussoumah, Militante della causa palestinese dagli anni 80, partecipa all’organizzazione nel 1998 della campagna per il diritto al ritorno in Palestina e altre iniziative di solidarietà concreta. E’ stato tra i membri fondatori del MIR e poi del PIR (Parti des Indigènes de la République) Oggi collabora insieme a Houria Bouteldja e Louisa Yousfi al media libero Parole d’Honneur, progetto informativo e di dibattito politico, in cui si dà voce all’immigrazione post-coloniale e ai quartieri popolari ed è membro di QG Décolonial. Compagno di lungo corso con un punto di vista decoloniale e sulla necessità di una lettura dell’attualità in chiave anti-imperialista. 
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[2026-04-23] FESTIVAL ALTRI MONDI ALTRI MODI – VANCHIGLIA QUARTIERE PARTIGIANO @ Area Pedonale Via Balbo
FESTIVAL ALTRI MONDI ALTRI MODI – VANCHIGLIA QUARTIERE PARTIGIANO Area Pedonale Via Balbo - Via Cesare Balbo, 10124, Torino (giovedì, 23 aprile 18:00) Militarizzazione e sicurezza nella deriva autoritaria Sono anni che le retoriche politiche insistono con forza sempre maggiore sul concetto di sicurezza, coniugandolo al bisogno in proclami belligeranti, spesso urlati, nei quali il quotidiano delle città e delle nazioni viene descritto come un campo di battaglia in cui bisogna difendersi, preferibilmente attaccando, da una minaccia rappresentata ora dalle persone migranti, ora dalle realtà sociali che propongono alternative al capitalismo e alla mercificazione di ogni aspetto della vita, ora dalle armi a lunga gittata degli Stati considerati ostili. Retoriche, queste, che non restano solo tali perché legate a modelli di sviluppo economico di tipo estrattivo che richiedono, per funzionare, politiche di repressione ed esclusione, di sfruttamento, di invasione coloniale e di morte gestite con enorme discrezionalità dagli eserciti e dagli apparati di polizia, dentro e fuori i propri confini. Non é un caso che buona parte dei più potenti governi mondiali abbracci oggi una dimensione autoritaria, recitando una narrazione in cui gli interessi della cosiddetta “nazione” dovrebbero essere tutelati a fronte di costanti minacce esterne o interne. In questo contesto lo spirito sovranista é funzionale a una nuova corsa al profitto, oggi messa a servizio attraverso il riarmo, la guerra, e la finanziarizzazione dei relativi processi economici che non conosco nulla di “confini” o di interessi del “proprio popolo”.  Tuttavia esiste, e non è negabile, un bisogno di sicurezza che proviene dal basso, tra le fasce della popolazione in via di impoverimento e già impoverite. I temi sono quelli conosciuti: spaccio e consumo di sostanze stupefacenti, disgregazione sociale,  degrado urbano, mercificazione degli spazi, mancanza di lavoro. Ma se é vero che questi fenomeni generano insicurezza sociale, la loro risoluzione non si ottiene con maggiore sicurezza di tipo autoritario, perché non é da lí, dalla mancanza di autorità, che derivano. Essi sono il frutto di un sistema economico e sociale razzista, classista e ingiusto, la cui insicurezza di fondo si combatte non con “decoro” e “ordine” ma con prevenzione, riduzione del danno, investimento pubblico in cura e supporto a economie locali. Lo stesso sistema che criminalizza le dimensioni sociali che si autorganizzano dal basso per affrontare queste questioni, assumendosi anche le contraddizioni del caso.   Storicamente non è nuova la strategia del regime economico militare globale di costruire nemici per riprodursi, dalla piccola alla grande scala la “sicurezza” diventa l’unica risoluzione a problemi sociali complessi. In che modo oggi il sistema capitalista si ristruttura e riarticola a fronte delle contraddizioni che si approfondiscono?  Chi trae davvero beneficio dalle politiche che rinforzano o ridefiniscono i confini, che militarizzano i quartieri e le istituzioni, che subordinano l’economia alla produzione di armamenti? La sicurezza è un bene universalistico o rappresenta piuttosto un dispositivo di esclusione della nostra contemporaneità? Michele Di Giorgio (relatore), storico, è ricercatore post-doc all’Università di Bari nel progetto PRIN “Police and Social Change: the Challenges of Gender and Ethnicity in Contemporary Italy”. Si occupa in particolare di storia della polizia nell’Italia contemporanea, oltre che di polizia scientifica, identificazione e sorveglianza tra ’800 e ’900. Ha pubblicato i volumi Per una polizia nuova. Il movimento per la riforma della Pubblica Sicurezza (1969-1981) (Viella, 2019) e Il braccio armato del potere. Storie e idee per conoscere la polizia italiana (nottetempo, 2024). Enrico Gargiulo (relatore) è docente di Sociologia generale all’Università di Torino. Si occupa prevalentemente di cittadinanza, politiche sociali, sicurezza e ordine pubblico. Tra le sue ultime pubblicazioni: (Senza) residenza: l’anagrafe tra selezione e controllo (Eris, 2022), Polizia: un vocabolario dell’ordine (con Giulia Fabini e Simone Tuzza, Mondadori Università, 2023), Contro l’integrazione: ripensare la mobilità (Meltemi, 2024), Protocollo: uno strumento di potere (elèuthera, 2026). Scrive per «Jacobin Italia» e «Napoli Monitor». Michele Lancione (moderatore) insegna Geografia politico-economica al Politecnico di Torino e dirige il Master in Geografia e scienze territoriali dell’Università di Torino. Si occupa di lotte abitative, con approccio critico alla precarietà abitativa, concentrandosi su una lettura di stampo etnografico. È co-fondatore del Radical Housing Journal e co-direttore del Beyond Inhabitation Lab. Tra le sue ultime pubblicazioni: For a Liberatory Politics of Home (Duke University Press, 2023) e Università e militarizzazione. Il duplice uso della libertà di ricerca (Eris, 2023). Valeria Verdolini (relatrice) insegna Inequalities and Social Mobility e Diritto e mutamento sociale all’Università degli Studi di Milano. È responsabile del coordinamento scientifico-organizzativo di Democrazia Futura e di Democrazia Diffusa per Biennale Democrazia. Dal 2012 è presidente di Antigone Lombardia. I suoi ultimi libri sono Abolire l’impossibile. Le forme della violenza, le pratiche della libertà (Add, 2025) e Milano fantasma. Etnografie di una città e delle sue infestazioni (Ombre Corte, 2025). Scrive per «Lucy», «Micromega», «CheFare», «TheItalianReview» e «doppiozero».
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[2025-09-13] Solchi - Festival di grafica ed editoria indipendenti @ Csoa Gabrio
SOLCHI - FESTIVAL DI GRAFICA ED EDITORIA INDIPENDENTI Csoa Gabrio - Via Millio 42, Torino (sabato, 13 settembre 15:00) Sopravvissuti alla calura estiva, il 13 & 14 Settembre tracceremo insieme SOLCHI profondi ritrovandoci al Csoa Gabrio per un Festival dedicato all'editoria e alle stampe indipendenti. Affilate le racle, caricate i pennini d'inchiostro e i pennelli di vernice. Troverete Workshop, presentazioni, spettacoli, dibattiti, banchetti, asta e musica, tutto benefit a sostegno della realtà antispecista Agripunk.
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[2025-11-15] Stanze Fredde Fest 2 @ El Paso Occupato
STANZE FREDDE FEST 2 El Paso Occupato - Via Passo Buole, 47, Torino (sabato, 15 novembre 17:00) Stanze Fredde Fest 2 15 novembre 2025 El Paso Occupato (Torino) live: Abe Schwartz experimental minimal synth Italy https://soundcloud.com/user-659987872 Uphor!a minimal synth punk Italy https://uuuphoria.bandcamp.com/ Oberst Panizza synthwave - electronics Berlin https://oberstpanizza.bandcamp.com/ Schwierige Franz minimal - fuzz - wave Amsterdam https://outofsyncrecords.bandcamp.com/album/ein-computer-ein-auto-ein-mann Hollow Reflection EBM - synthpunk Amsterdam https://hollowreflection.bandcamp.com/ Raderkraft minimal synth - EBM Amsterdam https://raderkraft.bandcamp.com/ DJ set (minimal wave - synth - coldwave - darkwave - EBM) di Mara Mortem - Graftak - Radioklub - Stanze Fredde Screening: Return of the Creeps Un film di Nikos Chantzis sulla scena underground ateniese - Ingresso: 5€ Benefit Radio Blackout + Stanze Fredde - Stanze Fredde è un'etichetta indipendente basata sullo spirito fai da te. Nata a Torino in un periodo storico in cui viene data troppa attenzione all'apparenza e non ai contenuti, anche in ambito musicale, il nostro obiettivo è quello di far circolare la musica di artisti emergenti o sconosciuti per far avvicinare le persone a una scena che non viene valorizzata come dovrebbe. Siamo alla ricerca di suoni freddi, oscuri, minimali e sintetici che rispecchino a pieno il mondo interiore che ci caratterizza. Questo progetto nasce con la speranza di riuscire a promuovere il libero scambio della musica, intesa come strumento di comunicazione e non come un prodotto raffinato, il valore del fai da te e la diffusione di idee che si differenzino dagli standard e dalla commercializzazione dell’arte. Spinti da una forte esigenza di voler connettere le persone alla musica, stiamo organizzando la seconda edizione del nostro festival che si terrà al Paso Occupato (Via Passo Buole 47, Torino) il 15 novembre 2025. Il filo conduttore sarà il sintetizzatore. Si esibiranno band della nuova scena minimal synth e synthpunk, proietteremo un documentario, ci saranno dj set a tema fino all'alba e potrete trovare distro e banchetti di autoproduzioni.
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[2025-06-22] Non Una di Meno Torino Fest. Zone fucsia ovunque @ Spazio Popolare Neruda
NON UNA DI MENO TORINO FEST. ZONE FUCSIA OVUNQUE Spazio Popolare Neruda - Corso Ciriè 7, 10124, Torino (domenica, 22 giugno 17:00) Rullo di tamburi, squilli di tromba per la marea fucsia che invaderà la città per il 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗼 𝗳𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃𝗮𝗹 𝘁𝗿𝗮𝗻𝘀𝗳𝗲𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗡𝗼𝗻 𝘂𝗻𝗮 𝗱𝗶 𝗠𝗲𝗻𝗼 𝗧𝗼𝗿𝗶𝗻𝗼. Incontri, dibattiti, musica e festa, banchette e socialità. 🗓️Domenica 22 giugno - @spneruda (corso Ciriè 7) 📌h. 17 Dibattito: Oltre il carcere e la gestione penale delle violenze di genere. Immaginari e pratiche di giustizia trasformativa. Con Sof Fiore, Laboratorio Smascheramenti, Tatiana Montella, Coordinamento transfemminista contro il carcere 🍲h. 20 Cena e banchette! 🎤 h. 21 Parole sovversive - open mic poetry & barre Scrivici a nonunadimenotorino@gmail.com per iscriverti! Il festival è completamente autogestito e autofinanziato: seguici sui social per capire come supportare, diffondi le iniziative, partecipa... Juntes somos más fuertes! 💜🔥
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[2025-06-20] ✨ Party di apertura Non Una di Meno Fest. Zone fucsia ovunque ✨ @ Giardino askatasuna
✨ PARTY DI APERTURA NON UNA DI MENO FEST. ZONE FUCSIA OVUNQUE ✨ Giardino askatasuna - C.so Regina 47 (venerdì, 20 giugno 19:00) Rullo di tamburi, squilli di tromba per la marea fucsia che invaderà la città per il 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗼 𝗳𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃𝗮𝗹 𝘁𝗿𝗮𝗻𝘀𝗳𝗲𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗡𝗼𝗻 𝘂𝗻𝗮 𝗱𝗶 𝗠𝗲𝗻𝗼 𝗧𝗼𝗿𝗶𝗻𝗼. Incontri, dibattiti, musica e festa, banchette e socialità. ✨ venerdì 20 giugno Party di apertura Non Una di Meno Fest. Zone fucsia ovunque ✨ 📌Alle 19 apertura porte e cena veg 🎤Alle 21 inizio concerti con Chadia Rodriguez, Ellie Cottino, Sista Sofy, B3tta, Kiki. Il festival è completamente autogestito e autofinanziato: seguici sui social per capire come supportare, diffondi le iniziative, partecipa... Juntes somos más fuertes! 💜🔥
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[2025-06-19] Non Una di Meno Torino Fest - Festival Transfemminista. Incontro: Esperienze di scuola tra repressione e ribellione @ giardini reali
NON UNA DI MENO TORINO FEST - FESTIVAL TRANSFEMMINISTA. INCONTRO: ESPERIENZE DI SCUOLA TRA REPRESSIONE E RIBELLIONE giardini reali - cso san maurizio angolo via rossini (giovedì, 19 giugno 18:00) Rullo di tamburi, squilli di tromba per la marea fucsia che invaderà la città per il 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗼 𝗳𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃𝗮𝗹 𝘁𝗿𝗮𝗻𝘀𝗳𝗲𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗡𝗼𝗻 𝘂𝗻𝗮 𝗱𝗶 𝗠𝗲𝗻𝗼 𝗧𝗼𝗿𝗶𝗻𝗼. Incontri, dibattiti, musica e festa, banchette e socialità. Giovedì 19 giugno - Giardini reali angolo Via Rossini 📌H. 18 Incontro: Esperienze di scuola tra repressione e ribellione 🎶A seguire aperitivo e musichette al parco
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🎭Reclaim the Theatre vol. II
Con la volontà di riappropriarsi di questa forma d’arte come veicolo espressivo, divulgativo e sociale. Con la consapevolezza che il teatro è quasi sempre in grado di abbracciare le rivoluzioni e diventarne un megafono potente e privilegiato. Speriamo che, a loro volta, anche le nostre rivoluzioni possano intessere un legame profondo e fertile con il teatro.   Scopri il programma qui
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