Abbiamo avuto ospite in studio un compagno dell’Assemblea MAI più cpr di Torino
che ci fatto un dettagliato resoconto dell’incontro con compagni e compagne di
Rotte Balcaniche.
Dai confini lungo quella rotta ci siamo poi spostati al confine interno del CPR
di Torino che negli scorsi giorni ha visto le ennesime rivolte dei reclusi.
E poi ancora la repressione che stanno subendo alcuni medici di Ravenna per non
aver sottoscritto l’idoneità all’ingresso nel CPR per alcuni migranti.
Infine Milano dove al CPR di Via Corelli è stata aperta anche la sezione A che
fino ad ora era rimasta chiusa.
Buon ascolto.
Questa la play list che ci ha accompagnato in questa puntata:
01 – Noura Mint Seymali: “Arbina”
02 – A Tribe Called Quest: “Electric Relaxation”
03 – D. D Dumbo: “Walrus”
04 – Dj Shadow: “Building steam with a grain of salt”
05 – Dangelo and the Vanguard: “Aint that easy”
06 – 4hero: “Loveless”
07 – Lamb: “Little things”
08 – LCD Soundsystem: “Losing My Edge”
09 – Kneecap: “I bhFiacha linne”
10 – Che Artur: “Light Goes Out”
11 – Danny the Darleans: “Girl”
12 – Ravi Shavi: “Great Escape”
13 – Irreversible Entanglements: “Open the gates”
14 – The Streets: “Lets Push Things Forward”
Tag - rotta balcanica
Punto nevralgico della rotta balcanica, la Bulgaria, grazie ai costanti
finanziamenti e alle collaborazioni con istituzioni ed enti UE è diventato negli
anni un vero e proprio laboratorio di sperimentazione per la detenzione
amministrativa.
Tra detenzioni che generano un vero e proprio sistema di porte scorrevoli da un
centro di detenzione all’altro, pushback sul confine turco e tentativi di
imposizione dei rimpatri “volontari” – promossi e sostenuti soprattutto
dall’agenzia Frontex – la realtà bulgara rappresenta per le persone migranti una
vera e propria trappola.
Insieme a due attiviste di No Name Kitchen, raccontiamo ai microfoni di Radio
Blackout come sta evolvendo il sistema di gestione dei flussi migratori e cosa
sta provando a mettere in campo il collettivo.
Cogliamo l’occasione per rilanciare la campagna di raccolta fondi di No Name
Kitchen fondamentale per la sopravvivenza dei progetti di advovacy, supporto
logistico e materiale delle persone intrappolate nella rotta balcanica.
Per approfondire ulteriormente la questione consigliamo il report The Bulgarian
Trap.
Dalla frontiera bulgaro-turca ritrasmettiamo nuovamente le voci di compagne e
compagni del collettivo Rotte Balcaniche, insieme a quella di una persona
siriana dal campo per rifugiati di Harmanli, che ai…
Rotta balcanica e respingimenti.
A Trieste, tappa di transito ed approdo della rotta migratoria balcanica, si è
assistito nella giornata di oggi allo sgombero del “Silos” – edificio
abbandonato e da vari anni luogo di dimora provvisoria per decine di
soggettività migranti in transito. Il tentativo di rendere impossibile
l’utilizzo della struttura da parte della questura, si accompagna ad […]
Il governo, nel segno di un’immaginaria “emergenza terrorismo”, ha deciso di
sospendere gli accordi di Schengen che liberalizzano il passaggio alle frontiere
tra i paesi UE. Lo scopo reale è aggirare la legge che vieta i respingimenti di
massa. Dal confine Italo-sloveno non passano più di 1.500 persone al mese, in
buona parte provenienti dall’Afganistan. […]
Nuove conferme sulle aggressioni subite da chi tenta di passare il confine con
la Turchia. Documentati oltre 5mila episodi di persone rimandate indietro dopo
aver ricevuto minacce fisiche e verbali. di Nello Scavo «Appena siamo scesi dal
treno ci hanno raggiunto tre guardie della border police con i cani. Ci hanno
bloccato e ci hanno […]
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Bulgaria sembra essere il primo su Osservatorio Repressione.