Punto nevralgico della rotta balcanica, la Bulgaria, grazie ai costanti
finanziamenti e alle collaborazioni con istituzioni ed enti UE è diventato negli
anni un vero e proprio laboratorio di sperimentazione per la detenzione
amministrativa.
Tra detenzioni che generano un vero e proprio sistema di porte scorrevoli da un
centro di detenzione all’altro, pushback sul confine turco e tentativi di
imposizione dei rimpatri “volontari” – promossi e sostenuti soprattutto
dall’agenzia Frontex – la realtà bulgara rappresenta per le persone migranti una
vera e propria trappola.
Insieme a due attiviste di No Name Kitchen, raccontiamo ai microfoni di Radio
Blackout come sta evolvendo il sistema di gestione dei flussi migratori e cosa
sta provando a mettere in campo il collettivo.
Cogliamo l’occasione per rilanciare la campagna di raccolta fondi di No Name
Kitchen fondamentale per la sopravvivenza dei progetti di advovacy, supporto
logistico e materiale delle persone intrappolate nella rotta balcanica.
Per approfondire ulteriormente la questione consigliamo il report The Bulgarian
Trap.
Tag - rotta balcanica
Dalla frontiera bulgaro-turca ritrasmettiamo nuovamente le voci di compagne e
compagni del collettivo Rotte Balcaniche, insieme a quella di una persona
siriana dal campo per rifugiati di Harmanli, che ai…
Rotta balcanica e respingimenti.
A Trieste, tappa di transito ed approdo della rotta migratoria balcanica, si è
assistito nella giornata di oggi allo sgombero del “Silos” – edificio
abbandonato e da vari anni luogo di dimora provvisoria per decine di
soggettività migranti in transito. Il tentativo di rendere impossibile
l’utilizzo della struttura da parte della questura, si accompagna ad […]
Il governo, nel segno di un’immaginaria “emergenza terrorismo”, ha deciso di
sospendere gli accordi di Schengen che liberalizzano il passaggio alle frontiere
tra i paesi UE. Lo scopo reale è aggirare la legge che vieta i respingimenti di
massa. Dal confine Italo-sloveno non passano più di 1.500 persone al mese, in
buona parte provenienti dall’Afganistan. […]
Nuove conferme sulle aggressioni subite da chi tenta di passare il confine con
la Turchia. Documentati oltre 5mila episodi di persone rimandate indietro dopo
aver ricevuto minacce fisiche e verbali. di Nello Scavo «Appena siamo scesi dal
treno ci hanno raggiunto tre guardie della border police con i cani. Ci hanno
bloccato e ci hanno […]
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Bulgaria sembra essere il primo su Osservatorio Repressione.