La rivista Prometeo vide la luce nel 1924 come organo della Partito Comunista
D’Italia, ma dopo diverse vicessitudini trovò sede a Bruxelles dove venne
pubblicata dal 1928 al ’35 raccogliendo riflessioni politiche, dibattiti di
partito, ma soprattutto lettere e aggiornamento di tanti italiani all’estero che
raccontavano le vicende e le lotte in Francia, Stati Uniti e diversi paesi
d’Europa dove i fuoriusciti del fascismo trovarono possibilità di ricostruirsi
una vita.
Dino Erba nel suo libro “Prometeo ribelle e violento – violenza individuale e
violenza di massa nella lotta politica ” attraverso gli articoli apparsi su
Prometeo, offre un’analisi dello scontro tra classi nella sua evoluzione
storica: dagli attentati rinascimentali alla vendetta individuale di inizio
secolo fino alle mobilitazioni di massa durante il ventennio fascista. Per
focalizzarsi infine sull’incendio del Reichstag e sulla guerra civile spagnola.
Nel testo si trovano le rivendicazioni di uccisioni, attentati, sommosse e
manifestazioni che interessarono i proletari di tutta europa contro gli sgherri
e i dominanti, lottando contro la repressione, le spie, ma anche le forze
rivoluzionarie legate al Centrismo russo.
Tag - libro
Negli ultimi anni la crisi climatica, le guerre, la devastazione dei territori e
la repressione del dissenso hanno smesso di apparire come fenomeni separati.
Sempre più spesso si presentano come […]
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di Vincenzo Scalia* Con Policing Pain, Ken Revier mostra come negli USA la
guerra alla droga trasformi il trattamento in controllo penale e la cura in
nuova prigione. Alcuni anni …
PRESENTAZIONE LIBRO RUGBY UNDERGROUND + TERZO TEMPO (APERITIVO) @ OST BARRIERA
BY DYNAMO DORA RUGBY POPOLARE
Circolo “Ost Barriera” - Via Luigi Pietracqua, 9
(venerdì, 20 marzo 19:00)
Tornano gli appuntamenti culturali della Dynamo Dora da OST! Questa volta per
un’occasione speciale di presentazione di libro con autore. Avremo il piacere di
ospitare il grande giornalista ed ex rugbista Marco Pastonesi con il suo ultimo
libro Rugby Underground! Una storia ambientata nella Milano degli anni ’70 e a
fare da teatro un inagibile scantinato di un elettrauto che si trasforma in una
cantina, o in un salotto, o in un circolo anche se rettangolare o forse in
un’osteria, in un dopolavoro per disoccupati, in una biblioteca, in un presidio
di resistenza umana. Insomma, in un rugby club. L’unico rugby club al mondo che
disputa esclusivamente il terzo tempo. Per celebrare questo rituale, seguirà un
ricco aperitivo a cura della vostra squadra di rugby preferita. Eventi come
questi ci permettono di sopravvivere come realtà autogestita, vieni a sostenere
la Dynamo!
Ci vediamo venerdì 20 marzo dalle 19 al Circolo OST Barriera in via Pietracqua 9
Info sul libro e
autore:https://www.bottegaerranteedizioni.it/.../rugby-underground/
Calypso Hotel è un romanzo rock’n’roll ambientato in un isola del mediterraneo
dove il protagonista Peppe Nastro è stato abbandonato dalla sua band durante un
tour. La trama noir scorre tra scazzottate, vodka e bianchini, femme fatale e
ketamina, in una girandola di personaggi che ambiscono al Calypso Hotel: da una
parte il proprietario Pino Amandalear e dall’altra lo speculatore Dave Lo
Sciccoso, in mezzo il mai zitto Peppe Nastro che tra ironia e disillusione
prende sulle spalle le sorti del Calypso hotel. Ne parliamo con l’autore Claudio
Metallo
La presentazione del romanzo “melanzane sott’olio”
"SGOMBERI DOLCI". PRESENTAZIONE E DISCUSSIONE
Libreria del Golem - via Rossini 21/c - via Rossini 21/c
(mercoledì, 25 febbraio 18:30)
Mercoledì 25 febbraio | 18.30 | Libreria del Golem, via Rossini 21/c
PRESENTAZIONE E DISCUSSIONE ATTORNO AL LIBRO "SGOMBERI DOLCI"
La violenza contro campi rom, baraccopoli e occupazioni abitative, Eris, 2026
Con l'autrice Manu Cencetti, insieme ad Enrico Gargiulo
La città produce e governa una “umanità in eccesso”: vite scartate, braccate,
sgomberate senza tregua. Le destre parlano di ruspe, le sinistre di “sgomberi
dolci”. Il risultato non cambia perché i poveri “cattivi” sono nemici interni, a
cui si dà la caccia ogni giorno.
Nell’arco degli ultimi quarant’anni a Torino è stata portata avanti una guerra
fatta di sgomberi sistematici dei “campi”, la violenza ha colpito persone povere
e senza casa, rom e non rom, in cerca di un luogo dove poter stare e abitare.
Dentro questa guerra interna, invisibile ai più, c’è chi non smette di lottare e
continua a costruire legami, autonomie, un posto da chiamare casa.
Perché il libro “Rivolte di strada” ci aiuta a capire Torino e l’impotenza della
sinistra del campo largo Nei giorni successivi agli scontri di Torino, la
reazione della sinistra del …
Un racconto utopico/dispotico dove un gruppo di migranti decidono di distruggere
e assaltare i luoghi della repressione e del dominio: la questura e il cpr.
Luoghi dove tanti di loro sono stati umiliati nelle procedure burocratiche, o
schiavizzati come lavoratori, o rinchiusi e torturati per il delitto di non aver
i documenti in regola. Questo […]
La Val d’Ossola è sempre stato un territorio periferico che difficilmente i
governi centrali, anche quello dell’unità d’Italia, sono riusciti a inglobare
all’interno della propria cultura e dei processi politici. Zona di confine, tra
quelle montagne la figura dello spallone era parte integrante della popolazione
e dell’economia della montagna e nelle sue traversate con la […]
PRESENTAZIONE LIBRO HUNGER STRIKE CON AUTORE ALBERTO NETTUNO
Circolo “Ost Barriera” - Via Luigi Pietracqua, 9
(martedì, 28 maggio 18:30)
Circolo Centro di Gravità Permanente:
LA BIBLIOTECA POPOLARE "NICOLA ZAMBONI" presenta con l'autore "Hunger Strike. Lo
sciopero della fame come atto politico" di ALBERTO NETTUNO, @fandangolibri
📌 martedì 28 maggio - H. 18.30 - Via Pietracqua, 9.
👉 Sarà possibile acquistare il libro grazie alla @libreriacomunardi
All’inizio del 2023 il dibattito sullo sciopero della fame scalda l’arena
politica, conquistando le prime pagine dei giornali attraverso la vicenda
dell’attivista anarchico Alfredo Cospito che decide di digiunare in protesta
contro il regime del carcere duro (41 bis) e dell’ergastolo ostativo al quale è
stato condannato.
D’improvviso in Italia si è iniziato a parlare diffusamente di una pratica di
resistenza “non violenta” come atto politico che ha diviso il paese e che ha
contribuito a radicalizzare le posizioni sul tema della privazione della
libertà.
Non c’era tuttavia una ricerca esaustiva che analizzasse in modo completo, dal
punto di vista filosofico, politico e sociologico, lo sciopero della fame e
l’uso politico del corpo come “arma” nelle carceri – e a specchio le politiche
di alimentazione forzata come reazione a questa pratica.
Hunger Strike colma un vuoto non solo nel panorama editoriale ma anche e
soprattutto nella riflessione sociopolitica sul digiuno intenzionale e
prolungato dei detenuti e delle detenute nel ventesimo e ventunesimo secolo.
Attraverso una varietà di testi accademici fondamentali e inediti nel nostro
paese, Nettuno dapprima analizza le esperienze degli scioperi della fame a
Guantánamo, in Irlanda del Nord e in Turchia e poi – grazie a un accurato lavoro
di ricerca su articoli di giornale, atti parlamentari e testimonianze dei
detenuti – sistematizza il “caso italiano”, caratterizzato da due grandi
momenti: il primo con lo sciopero della fame nel carcere di San Vittore nel
1981, il secondo con quello dei brigatisti “irriducibili” nella sezione speciale
del carcere di Nuoro alla fine del 1983 e nel febbraio 1984.
Hunger Strike si rivela una lettura coinvolgente, approfondita ed essenziale per
comprendere un fenomeno che ha rappresentato e rappresenta tuttora una pratica
di resistenza politica radicale.