Pesa appena 35 chili, non riesce più a stare in piedi e ha difficoltà a parlare.
Mentre la sua vita è appesa a un filo, Amnesty International, l’ONU e il …
Tag - diritto alla casa
130 giorni di sciopero della fame, l’ONU esamina il caso, il Parlamento europeo
si mobilita e cresce la solidarietà internazionale. Ma le autorità greche
confermano il piano di espulsione dei …
Nel 101° giorno dello sciopero della fame di Aristotelis Chantzis, e mentre
Suzon Doppagne si unisce alla protesta fino alla morte, la mobilitazione contro
lo sgombero dei 400 residenti diventa …
Nel cuore di Atene, tra scioperi della fame e mobilitazione internazionale, la
storica comunità autogestita sfida il piano di sgombero finanziato dall’UE e
rilancia una rete transnazionale di solidarietà Nel …
Nel cuore di Atene due residenti della storica comunità autogestita di
Prosfygika avviano uno sciopero della fame fino alla morte contro il piano di
sgombero finanziato con fondi UE: in …
Polizia e ATER demoliscono uno storico luogo di lotta e mutualismo mentre il
quartiere resta segnato da case vuote, degrado e assenza di manutenzione.
All’alba di questa mattina Roma si …
Accordo tra Matteo Piantedosi e il presidente della regione Lazio, Francesco
Rocca: alloggi Ater destinati alle forze dell’ordine nelle periferie di Roma.
Esclusi migliaia di cittadini in graduatoria Case popolari …
IL PIANO VA VELOCE, MA SUL VERDE NON SI TACE.
Csoa Gabrio - Via Millio 42, Torino
(venerdì, 6 marzo 18:00)
Le lotte ambientali per un altro piano regolatore a Torino.
Nell'ultimo numero della rivista Lo stato delle città (Monitor), Alessandra
Ferlito intervista alcune voci del comitato che negli ultimi anni ha lottato
contro il centro sportivo che, grazie ai fondi PNRR, cambierà in modo
irreversibile l'ecosistema del parco del Meisino.
La presentazione dell'intervista e della rivista sarà un’occasione per ragionare
sullo stato della lotta al Meisino e allargare lo sguardo sugli altri conflitti
ambientalisti in corso: il parco della Pellerina, il giardino Artiglieri da
Montagna, le alberate di corso Belgio, e altri ancora. Discutere insieme a chi
sta portando avanti queste lotte è un modo per rafforzare la consapevolezza
collettiva riguardo alla loro importanza e al legame che esse intrattengono in
una fase interlocutoria per la città di Torino.
La serata è organizzata dall'assemblea Un Altro Piano per Torino, che da anni si
batte per criticare il nuovo piano regolatore in gestazione e per immaginarne
uno alternativo. Le singole lotte territoriali hanno il merito di figurare
un'idea alternativa di città, opposta allo spazio aperto alle speculazioni
sognato dalle classi dirigenti al potere. Proprio il ragionamento critico sul
piano regolatore voluto dall'attuale amministrazione può essere la cornice
riflessiva capace di accogliere e interpretare le lotte in corso, fornendo loro
un'ulteriore occasione per consolidarsi in una prospettiva di collaborazione.
L'incontro si terrà al Gabrio venerdì 6 marzo alle 18.
A seguire aperitivo per discutere e stare assieme.
Tuttə abbiamo visto l’accattivante propaganda del nuovo Piano Regolatore che la
giunta a guida PD sta elaborando in una disperata corsa contro il tempo per
arrivare alla sua approvazione prima di fine mandato.
Torino cambia, il piano va veloce! Ma come sta cambiando la nostra città? E
soprattutto, quella velocità, a chi fa comodo e chi lascia indietro?
L’assessore Mazzoleni (plurindagato tra le altre per corruzione, abuso edilizio
e lottizzazione abusiva) ha deciso di creare la cosìddetta città dei 15 minuti,
ma ad oggi quindici sono i minuti concessi alla cittadinanza per esprimere il
proprio parere, mentre il vero spazio in questo processo è stato dato, guarda
caso proprio agli immobiliaristi e ai costruttori, sotto la guida attenta della
fondazione Bloomberg.
A guardar bene questo nuovo piano non sembra poi così elaborato: per fare cassa,
Lo Russo e i suoi svendono ampie porzioni della nostra città. Parchi ed edifici
pubblici diventano una merce come un’altra, che fa molta gola ai soliti grandi
fondi privati di investimento. E dall’altra non ci si occupa davvero di chi vive
in città e quindi della casa, dei servizi, della sanità,dei parchi e giardini,
ma si cerca sempre più di favorire l’uso temporaneo della città, con qualche
concessione e grande evento, per provare a spremerla il più possibile.
E quindi il piano va veloce: gli affitti si alzano, i quartieri si svuotano
dagli abitanti e dai servizi che li rendono vivibili. Al loro posto studentə di
cui approfittarsi e turisti mordi-e-fuggi da spolpare per il weekend.
Velocità e deregolamentazione favoriscono piattaforme come Airbnb e Booking che
nella nostra città producono la desertificazione dei quartieri e l’aumento degli
affitti, mentre in Palestina si rendono complici dell’occupazione Israeliana,
permettendo ai coloni sionisti di mettere in affitto case nei territori
sottratti allə palestinesi¹.
Se da un lato tutto questo si sta già concretizzando, dall’ altro non è troppo
tardi per invertire la direzione!
Noi abbiamo un altro piano per Torino! Solo insieme possiamo costruire una città
a misura di abitante, solidale e salubre, che non lasci indietro nessunə.
Per questo rilanciamo a gran voce l’invito di Un Altro Piano per Torino a
partecipare all’assemblea cittadina di questo GIOVEDI 11 DICEMBRE al Gabrio in
Via Millio 42 dalle ore 18.00.
IL PIANO VA VELOCE? TORINO DEVE FAR SENTIRE LA SUA VOCE! ASSEMBLEA PUBBLICA
Csoa Gabrio - Via Millio 42, Torino
(giovedì, 11 dicembre 18:00)
giovedì 11 dicembre 2025
ore 18,00
presso CSOA Gabrio
(via Millio 42, Torino)
assemblea cittadina sul nuovo Piano regolatore di Torino
Invitiamo cittadine e cittadini, abitanti, comitati, movimenti, associazioni e
gruppi a intervenire e a prendere la parola, portando la propria opinione su
quello che si sa che potrebbe essere il nuovo Piano regolatore e su quello che
invece si vorrebbe che fosse.
interverrà l’architetto Paolo Berdini, urbanista,
in collegamento video