41. No Love: Erykah Badu e la politica dell’anima pt.2
Riprendiamo da dove ci eravamo lasciati la scorsa puntata, Erykah Badu con l’album Baduizm, 1997. Abbiamo iniziato questo fantastico capitolo musicale con forti influenze jazz che porta l’RnB e il neo soul su territori inesplorati, il tutto su una solida base di hip hop. La scorsa puntata abbiamo introdotto il tema dell’influenza della Five Percent Nation e in generale dell’islam politico, sulla Badu e sulla scena degli artisti di quegli anni. Oggi approfondiremo un po’ di più questo aspetto e come lo si ritrova in Baduizm.
soul
jazz
hip hop
neo soul
RnB
40. On & On: Erykah Badu e la politica dell’anima pt.1
Continuiamo il viaggio nel magico mondo del neo-soul di fine anni ’90 inizio anni ‘2000, dopo aver ascoltato le fantastiche voci di D’Angelo, Angie Stone e Lauryn Hill, arriviamo a Erikah Badu, sotto suggerimento di un messaggio arrivato qui in redazione durante l’ultima puntata. Le regole del gioco sono le stesse che per la Hill, partiamo da un album e ce lo ascoltiamo tutto secondo la concezione dell’artista, di volta in volta apriremo poi delle parentesi sui significati, le connessioni, la vita e le ispirazioni della Badu nel concepire l’album e la sua “poetica”. Dunque iniziamo, Baduizm.
soul
jazz
hip hop
neo soul
RnB
39. Everything is Everything: Lauryn Hill, anima e libertà pt.3
Stiamo ascoltando il fantastico album di Lauryn Hill, The Miseducation, seguendo un po’ una logica hub-and-spokes, procediamo con la tracklist originale e di volta in volta apriamo parentesi sulla musica, la vita e il contesto della Hill. Un approccio un po’ nuovo per Rolling ma che sta funzionando molto. Back to the music! che qui il lavoro non è ancora finito e ci mancano molte tracce, rinfreschiamoci la memoria partendo dall’ultimo pezzo e poi proseguiamo!
soul
reggae
nyc
rap
hip hop
38. Doo Wop (That Thing): Lauryn Hill, anima e libertà pt.2
Nell’ultima puntata di Rolling abbiamo iniziato un viaggio che ci impegnerà per qualche puntata, sto parlando dell’ascolto integrale dell’album The Miseducation of Mrs. Lauryn Hill! Un masterpiece della musica, punto di unione di hiphop, RnB, Neo-Soul, Reggae, e sonorità caraibiche. A differenze delle altre puntate di Rolling ho deciso di cambiare un po’ il format, ricordo dunque le regole di ingaggio per queste puntate: ci muoviamo seguendo una logica hub and spokes, ovvero, seguiamo esattamente la track list di The Miseducation, che è la nostra main-line, la storia principale, e di volta in volta inseriamo pezzi di collaborazioni, ispirazioni e artiste che hanno avuto un ruolo nella nascita di quest’album e nella musica di Lauryn Hill. Ci muoveremo in lungo e in largo per gli anni ’90 e ‘2000 in compagnia di tanta fantastica musica.
soul
reggae
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37. Lost Ones: Lauryn Hill, anima e libertà pt.1
L’abbiamo citata un sacco di volte, lo abbiamo tirato in ballo di continuo nelle ultime settimane, diverse volte vi ho detto che avrei fatto qualcosa e che magari per una volta variavamo pure il format di questo programma. Dunque, è una pietra miliare della musica, un album che ha mescolato hip hop, RnB, reggae e neo-soul, è stato campionato da decine e decine di artisti, è stato il motivo per cui altrettante e altrettanti hanno iniziato a fare musica, ha lasciato il segno su milioni di appassionati e portato l’hiphop ad una nuova dimensione. La sua autrice? Lauryn Hill! E l’album? The Miseducation of Mrs. Lauryn Hill! Ve l’avevo promesso e non poteva mancare, non dopo che abbiamo ascoltato Angie Stone e D’Angelo. In questa e nella prossima puntata facciamo qualcosa di diverso dal solito, ci concentriamo sull’album, se riesco vi metto tutte le tracce, e da qui ci colleghiamo all’universo artistico della Hill, a quello che ha fatto prima e dopo questo lavoro. Agganceremo infine il tutto al contesto, classic Rolling. Basta parlare e andiamo tutti a lezione da Mrs. Lauryn Hill.
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36. More Than a Woman: Angie Stone al cuore del Soul pt.2
Continuiamo il nostro viaggio nella musica della Queen of neo-soul, Angie Stone, l’unica e inimitabile, che purtroppo è mancata il 1 marzo 2025. Da agosto stiamo camminando in lungo e in largo per le strade di nyc. La nascita dell’hiphop e l’esplosione dei bloc party prima, e poi l’avvento dell’industria musicale del rap, per poi arriavre alle contaminazioni che questa nuova cultura ha portato a tutta la cultura. Siamo giunti quindi alla rinascita del soul con nuove sperimentazioni e con una rinnovata potenza dirompente per suoni, testi e voci. Dunque, Angie Stone, artista polistrumentista, poliedrica e prolifica, che ha sperimentato tanto nella sua vita. Ci eravamo lasciati dopo il suo primo exploit da solista con l’album Black Diamond, non possiamo che riprendere il nostro racconto dal suo lavoro successivo, epocale, Mahogany Soul.
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35. Brotha: Angie Stone al cuore del Soul pt.1
Seguiamo il flow delle ultime settimane e nello sterminato mondo della African-american music riscopriamo un diamante tra i più scintillanti: Angie Stone. Angie Stone è mancata quest’anno, il 1 marzo del 2025. Lo avevamo detto qui a Rolling ma purtroppo non ero riuscito a fare in modo di parlarne senza rompere di netto la serie di puntate che stavamo facendo. Oggi invece è giunto il momento di dare i nostri omaggi ha una delle più grandi artiste della storia musicale recente, come sempre lo faremo alla maniera di questo programma: ascolteremo la sua musica, certo, ma cercando il più possibile di rapportarla alla sua storia e alla società da cui è emersa e che a sua volta ha raccontato.
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