Shopping di inizio anno: saldi sulle risorse naturali
Data di trasmissione
Domenica 4 Gennaio 2026 - 21:00
Dom, 04/01/2026 - 23:02
Le Dita nella Presa
Il 2026 inizia con l'attacco al Venezuela, chiaramente motivato dal petrolio.
Cosa si può dire di Taiwan? Quanto incide la produzione di chip sull'isola sugli
equilibri geopolitici? Partiamo da lì, passiamo dai costi della RAM, e proviamo
a fare qualche ragionamento sul tanto temuto (o auspicato?) scoppio della bolla
dell'intelligenza artificiale.
Notiziole:
Puntata completa
Chip e AI
Notiziole
* Per saperne di più su Shopping di inizio anno: saldi sulle risorse naturali
Programma di Martedì 30 Dicembre 2025
Greatest hits 2025
Programma di Martedì 23 Dicembre 2025
Ospite in studio MatteDTR
Mercoledì 7 gennaio alle ore 20,30 presso la sala “Silvano Giai”
dell’associazione culturale “La Credenza” vi aspettiamo per la presentazione del
libro “olocausto palestinese”. Interverrà l’autrice Angela Lano che dialogherà
[…]
The post Mercoledì 07/01 - Bussoleno: presentazione del libro "olocausto
palestinese" di Angela Lano first appeared on notav.info.
I manifestanti per la Palestina hanno iniziato il nuovo anno distruggendo
fabbriche di armi legate a Israele, e la Coalizione Stop alla Guerra ha
avvertito oggi il governo sul fatto che ci sarà una “risposta molto forte” alla
repressione.
Giovedì, pochi minuti dopo l’inizio del 2026, alcuni attivisti hanno fatto
irruzione in una fabbrica aerospaziale scozzese, attaccando macchinari e
attrezzature con martelli e dipingendo slogan sui muri.
Un video condiviso online dai manifestanti mostrava computer e attrezzature di
produzione colpiti con grandi martelli da persone che indossavano guanti neri e
coperture per il viso.
Le immagini hanno anche mostrato come sono stati svuotati gli estintori sui
macchinari dello stabilimento della Bruntons Aero Products nella zona
industriale di Inveresk a Musselburgh, nell’East Lothian, e le frasi “C’è solo
un modo per porre fine a tutto questo” e “Mollate Leonardo” scritte con vernice
rossa.
Un portavoce di un cosiddetto “gruppo autonomo” che ha rivendicato la
responsabilità dell’attacco ha affermato che la Bruntons è stata presa di mira
perché rifornisce il colosso italiano delle armi, che a sua volta fornisce aerei
e componenti a Israele.
E oggi, una coalizione di gruppi solidali con sede a Bristol ha marciato dalla
fabbrica della Elbit Systems UK a Filton fino a una stazione di polizia locale
per consegnare le prove dei presunti crimini commessi dal più grande produttore
di armi di Israele.
Il gruppo ha criticato il governo per «continuare a ignorare i quattro attivisti
in sciopero della fame incarcerati senza accuse né processo», mentre Heba
Muraisi commemorava il 61° giorno del suo sciopero.
Lei e altri tre membri di Action Palestine, organizzazione bandita come
terroristica in Gran Bretagna, hanno continuato i loro scioperi della fame in
diverse prigioni del Paese. Altri quattro hanno terminato il loro sciopero,
alcuni dopo essere stati ricoverati in ospedale.
Lindsey German, coordinatrice della Coalizione Stop the War, ha dichiarato al
Morning Star: “In sostanza, ciò che sta accadendo è che il governo sta
introducendo una repressione sempre più forte contro il movimento palestinese.
“Non si tratta solo del movimento, ma ovviamente è nel mirino, e queste persone
in sciopero della fame vengono trattate con il massimo disprezzo dal governo e
dovrebbero essere rilasciate immediatamente e non incarcerate senza processo”.
Non c’è tregua per i palestinesi, che continuano a essere uccisi e mutilati…
questi sono problemi che persistono per noi e in questo nuovo anno il movimento
palestinese rinnoverà i suoi sforzi di solidarietà con il popolo palestinese per
porre fine a questa repressione, a questo trattamento dei prigionieri e anche
alle minacce ad altri attivisti, tra cui alcuni dei leader del PSC, Stop The War
e CND che dovranno affrontare processi nel nuovo anno.
L’Alleanza Together ha indetto una marcia nazionale contro l’estrema destra a
Londra il 28 marzo.
“Ci aspettiamo una risposta molto forte al governo e ai suoi alleati che stanno
facendo tutto il possibile per sostenere lo Stato di Israele e nulla per
mostrare giustizia e solidarietà ai palestinesi”, ha aggiunto la signora German.
Nel segnare il 55° giorno del suo sciopero nella prigione di Peterborough, Teuta
Hoxha, in custodia cautelare per presunti danni criminali alla fabbrica Elbit
Systems di Filton, ha dichiarato: “Le nostre richieste sono semplici e voglio
che sia chiaro che il nostro sciopero collettivo deve essere interpretato solo
come una volontà di vivere, utilizzando nient’altro che la nostra fame per
resistere alla macchina da guerra imperiale.
Siamo pronti a lottare fino alla fine per questi diritti. Qualsiasi danno
subiremo sarà responsabilità del governo.
Kamran Ahmed ha raggiunto oggi i 54 giorni e Lewie Chiaramello i 40.
Il co-organizzatore della marcia di Bristol Families for Palestine ha
dichiarato: “La nostra responsabilità collettiva di rispondere alle richieste
degli scioperanti della fame e dei palestinesi che sopravvivono al genocidio e
all’occupazione è immensa”.
Un portavoce del gruppo dietro l’azione scozzese ha dichiarato: “Solo l’azione
diretta ha davvero impedito alle aziende produttrici di armi e a coloro che sono
complici del genocidio di agire.
“Nel 2026, dobbiamo intensificare le nostre attività per liberare la Scozia e
l’Inghilterra dai produttori di armi e da tutti coloro che li aiutano.
Oggi [giovedì] è il primo giorno. I Brunton dovrebbero rinunciare a Leonardo, o
saranno nuovamente bersaglio di attacchi.
Articolo tradotto da Insurgente.org
Sabato 17 gennaio alle ore 15 all’università Palazzo Nuovo di Torino si terrà
l’assemblea nazionale verso il corteo del 31 gennaio a seguito dello sgombero
del centro sociale Askatasuna. Di seguito pubblichiamo l’appello.
Il Governo Meloni ci vuole in guerra e fa la guerra al popolo: si aggiudica il
primo premio per essere il peggior nemico dei lavoratori e lavoratrici e amico
dei padroni, amico dei peggiori torturatori libici e nemico degli uomini di pace
e di dialogo interreligioso, peggior nemico dei giovani, delle donne, di chi
vuole difendere l’ambiente e miglior amico delle grandi aziende belliche che
stanno fatturando senza freni. Strizza l’occhio a Trump, indossando il vessillo
sovranista per poi stringere mani nei privé dei volenterosi europei. Mostra
apertamente il suo fallimento e al contempo l’arroganza di chi comanda a colpi
di prescrizioni intimidatorie: su sicurezza, antisemitismo, nucleare, decreti
per marginalizzare le aree interne e per estendere le aree idonee, decreti per
rendere tabù l’educazione sessuale nelle scuole, decreti di espulsione per chi
non è bianco e non è occidentale conditi da inchieste dell’antiterrorismo per
chi costruisce solidarietà per Gaza.
Affamare – come ha disposto la finanziaria di fine anno – per rendere più
ricattabili, aumentare gli anni di lavoro per non arrivare mai alla pensione,
istituire la leva obbligatoria come unica prospettiva dei prossimi anni, stilare
un piano casa per agevolare costruttori e palazzinari e nessuna misura adeguata
per l’emergenza abitativa – al massimo un biglietto di sola andata per un giro
di giostra stile Caivano – aumento del 5% del PIL per la spesa militare, sono i
diktat dell’autunno-inverno 2025-26.
L’impoverimento passa anche attraverso l’attacco alla cultura, alla ricerca,
agli spazi sociali. Il Governo vuole affamare i sogni collettivi: si colpisce
laddove si crea contro-sapere, dove si custodisce uno sguardo lucido sulle
responsabilità di chi ci pone in queste condizioni, dove si tenta di dare gambe
a un progetto che possa essere alla portata di tutti e tutte affinché ci si
possa liberare dallo sfruttamento del vivere.
Sgomberare Askatasuna ha significato fare una prova di forza, una sorta di
castigo esemplare per chi ha respirato aria fresca nei blocchi delle stazioni e
dei porti, per chi ha fatto sciopero e ha visto che ha funzionato, per chi ha
pensato insieme siamo più forti. Ha significato colpire una città, Torino, che
di resistenza è simbolo ma anche di pesante crisi, industriale ed economica.
Non è tempo per abbandonarsi a ricordi consolatori, è tempo di allargare e
ricomporre un fronte unito che sappia organizzarsi e contrapporsi ai piani che
il Governo ha pronti per noi. Insieme, indipendentemente da sigle, strutture o
organizzazioni, uniti nell’urgenza di agire collettivamente per invertire il
senso di marcia. Ci auguriamo che questa assemblea possa costituire uno dei
tanti spazi in cui organizzare l’opposizione al governo Meloni: contro la crisi
sociale, contro la guerra e contro il genocidio in Palestina.
❉ Ospite di questa puntata Ciolle, freschissima di vittoria del premio di poesia
con musica Alberto Dubito, accompagna un pomeriggio di una giornata buia
(18/12/12 – Sgombero di Askatasuna) , con parole e suoni provenienti da una
piccola scena indipendente italiana. ❉
♬ Tracklist ♫
Alberto Dubito – Non c’è piu’ tempo
Alberto Dubito – Stazione nelle stazioni
Osso Sacro – Ho scelto la prima fila
Gabriele Stera – Periferie Arrugginite 2.0.24
Jonida Prifti – Brixia
MONOSPORTIVA – La versione della musa
MONOSPORTIVA – Atlantide
Ciolle – Inedito (Live)!!!!
Vipera – Il Macedone
Joaquim Merdavic – Lo Strano Effetto
MEZZO PALCO – Tra le parole e la musica
MAMMA – EXAGORA
O Zulu Live in the Al Mukawama Experiment 3 – Giuanne Palestina
>>Link Utili
Premio Dubito: https://www.premiodubito.it
Zoopalco:
https://www.babaassociazioneculturale.it/zoopalco/
https://zoopalco.bandcamp.com/
Dischi Sotterranei: https://dischisotterranei.bandcamp.com/
@ciolle_pare
ASSEMBLEA NAZIONALE VERSO IL CORTEO DEL 31 GENNAIO
Palazzo Nuovo - Via Sant'Ottavio 20 a Torino
(sabato, 17 gennaio 15:00)
Askatasuna chiama: governo nemico del popolo, il popolo resiste. Assemblea
nazionale il 17 gennaio alle h 15 a Palazzo Nuovo (Torino) verso il corteo
nazionale del 31 gennaio. "Sgomberare Askatasuna ha significato fare una prova
di forza, una sorta di castigo esemplare per chi ha respirato aria fresca nei
blocchi delle stazioni e dei porti, per chi ha fatto sciopero e ha visto che ha
funzionato, per chi ha pensato insieme siamo più forti. Ha significato colpire
una città, Torino, che di resistenza è simbolo ma anche di pesante crisi,
industriale ed economica. Insieme, indipendentemente da sigle, strutture o
organizzazioni, uniti nell’urgenza di agire collettivamente per invertire il
senso di marcia. Ci auguriamo che questa assemblea possa costituire uno dei
tanti spazi in cui organizzare l’opposizione al governo Meloni: contro la crisi
sociale, contro la guerra e contro il genocidio in Palestina." Link
https://www.instagram.com/p/DTFvQaVDNxn/?igsh=MXMwY2N0azVzbHFoMQ==
PRESIDIO A L'AQUILA
Tribunale de L'Aquila - Via xx settembre
(venerdì, 16 gennaio 09:30)
APERTURA PORFIDO
Centro di Documentazione Porfido - Via Tarino 12/c, Torino
(sabato, 10 gennaio 16:00)
Il Centro di Documentazione Porfido è aperto Martedì, Mercoledì e Sabato dalle
16:00 alle 19:30.
Porfido – per la critica della società capitalista – ha una biblioteca con oltre
6000 titoli, catalogati e suddivisi per argomenti, riviste, poster, dvd in
prestito. Abbiamo anche una distro di libri in vendita, passate !
Occhio alle nuove uscite Edizioni Porfido, visita il sito
https://porfidotorino.it/
APERTURA PORFIDO
Centro di Documentazione Porfido - Via Tarino 12/c, Torino
(mercoledì, 7 gennaio 16:00)
Disponibile l'ultimo libro Edizioni Tabor
https://edizionitabor.it/io-affilo-la-mia-falce-thomas-muntzer-e-la-guerra-dei-contadini/
Il Centro di Documentazione Porfido è aperto Martedì, Mercoledì e Sabato dalle
16:00 alle 19:30.
CENA BELLAVITA
Mezcal Squat, Parco della Certosa, Collegno - Mezcal Squat, Parco della Certosa,
Collegno
(mercoledì, 7 gennaio 18:00)
CUCINA APERTA DALLE 18.00.
--------------------------------------
Il Mezcal Squat è uno spazio autogestito e le attività svolte al suo interno si
basano sulla condivisione. Non vi è circolo di denaro. Porta quello che vorresti
trovare. Utilizza la cucina e prepara quello che vuoi da mangiare.
SOLO COMPLICI E SOLIDALI, NESSUN CLIENTE!
--------------------------------------
COME RAGGIUNGERE IL MEZCAL SQUAT
BUS : 33 - CP1 - 76 - 44
TRENO : FERMATA COLLEGNO
METRO : FERMI
--------------------------------------
NO MACHI, NO FASCI, NO SBIRRI
Mezcal Squat
Parco della Certosa Irreale - Collegno (TO)