[2026-02-14] NO AL TURISMO SIONISTA IN VAL DI SUSA @ Sauze d'Oulx
NO AL TURISMO SIONISTA IN VAL DI SUSA Sauze d'Oulx - Piazza III reggimento alpini (sabato, 14 febbraio 15:30) KILLERS NON BENVENUTI – NO AL TURISMO SIONISTA IN VAL DI SUSA Sabato 14.02 ore 15.30 piazza III Reggimento Alpini, Sauze d’Oulx Mentre a Gaza prosegue il genocidio del popolo palestinese, anche in Val di Susa arrivano soldati israeliani in “vacanza”. Componenti di un esercito coloniale e genocida che, dopo aver bombardato scuole, ospedali e campi profughi, vengono a “rilassarsi” sui nostri territori. Questa è la normalizzazione del genocidio. Lo Stato italiano protegge i carnefici, mentre reprime chi prova ad alzare la voce contro questa complicità. Ridurre i componenti dell’IDF a semplici turisti significa cancellare deliberatamente le responsabilità politiche e militari di chi partecipa a massacri e colonizzazioni. La Val di Susa non ci sta. Questa è una terra di lotta contro la militarizzazione e la repressione. Non accetta di spazio di decompressione per chi ha le mani sporche di sangue. Non accettiamo che il nostro territorio venga sfruttato per lavare coscienze e dividere. Per questo invitiamo tutti e tutte a mobilitarsi, ci troviamo sabato 14 febbraio alle 15.30 in Piazza III Reggimento Alpini a Sauze d’Oulx. Fuori i sionisti dai nostri territori. Fuori i sionisti dalla Palestina. Val di Susa solidale con la Resistenza palestinese. https://www.facebook.com/AssembleaBassaValle
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Sorgerà in Bulgaria la prima base militare italiana in Est Europa
Il 29 gennaio il Parlamento bulgaro ha ratificato l’accordo sottoscritto dal governo di Sofia e da quello italiano per la realizzazione e l’uso congiunto di una grande infrastruttura bellica nei pressi del villaggio di Yambole, Kabile, nel sud-est del paese. La nuova base sarà simile all’area addestrativa bulgaro-statunitense di Novo Selo che viene impiegata dal Battle Group NATO operativo in Bulgaria in funzione anti-Russia. A Yambole sarà insediata un’intera brigata multinazionale con la possibilità di ospitare fino ad ‘intera divisione di 3.000 unità. La ratifica dell’accordo è stata votata a larghissima maggioranza; contrari solo il gruppo di minoranza filo-russo Vuzrazhdane e due piccoli partiti nazional-populisti, Mech e Velichie. Secondo quanto dichiarato dal ministro della difesa bulgaro, Atanas Zapryanov, la progettazione dell’installazione sarà affidata alla Nato Support and Services Agency. “A Kabile saranno realizzate solo le facility per alloggiare ed addestrare i reparti militari, più alcuni impianti sportivi”, ha aggiunto Zapryanov. “I depositi di armi e munizioni per le esercitazioni saranno invece dislocati a distanza dalle aree abitate dalla popolazione e dalle caserme. Si esclude dunque lo stoccaggio di munizioni o di altri materiali pericolosi”. Ad oggi non è noto l’ammontare delle spese previste per la base. Il testo dell’accordo di cooperazione con le autorità italiane era stato approvato dal gabinetto dei ministri il 13 agosto 2025. “La costruzione delle infrastrutture militari nel territorio del distretto di Kabile è un passo strategico in vista del rafforzamento delle capacità di difesa della Repubblica di Bulgaria e della Nato”, riportava il testo sottoscritto dal governo di Sofia. “Il programma è svolto per adempiere agli impegni della Repubblica di Bulgaria quale membro della North Atlantic Treaty Organization, e consentirà di ospitare e supportare il Multinational Battle Group della NATO, con la possibilità di una sua espansione”. L’accordo bilaterale italo-bulgaro è stato sottoscritto il 24 dicembre 2025 in occasione della visita in Bulgaria del ministro della Difesa Guido Crosetto. La firma è avvenuta all’interno della 22nd Air Base di Bezmer, scalo strategico dell’Aeronautica militare bulgara e della NATO. Secondo quanto riportato dagli organi di stampa locali, “l’accordo sancisce le responsabilità dell’Italia per l’assemblaggio e l’insediamento degli edifici residenziali, degli uffici, delle infrastrutture, degli alloggi e dei relativi servizi, e l’opportunità di intraprendere i lavori di costruzione necessari, anche con l’impiego delle sue forze armate”. Le opere saranno realizzate in due fasi: nella prima si assicureranno quelle per il dislocamento temporaneo delle truppe, mentre nella seconda si costruiranno le infrastrutture per lo stazionamento permanente del Multinational Battle Group. “Anche la Bulgaria contribuirà finanziariamente al progetto attraverso specifici investimenti”, ha dichiarato il portavoce del governo bulgaro. “Accordi tecnici aggiuntivi e annessi tra le due parti saranno sviluppati successivamente”. Nel corso della sua visita in Bulgaria, il ministro Crosetto ha discusso con il collega Atanas Zapryanov le modalità di un ulteriore rafforzamento della cooperazione in campo militare. “Soddisfazione è stata espressa dal ministro per la firma dell’Accordo per realizzare e gestire congiuntamente le infrastrutture nell’area di Kabile”, riporta la nota stampa della Difesa. “Crosetto ha ringraziato per il supporto fornito al contingente italiano presso la Novo Selo Training Area, dove l’Italia opera al comando del Multinational Battle Group. Condivisa la volontà di rafforzare la collaborazione in ambito operativo, addestrativo e formativo, con particolare attenzione alle minacce ibride anche nell’ottica di un’auspicata cooperazione strategica nel settore dell’industria della difesa. Positiva la valutazione del dispositivo sul fianco Est dell’Alleanza, con conferma di una postura ferma e orientata alla prevenzione delle escalation”. Dopo l’incontro con la controparte, Guido Crosetto ha partecipato alla messa e al pranzo natalizio con i militari italiani presso la base di Novo Selo. Dal 2022 l’Esercito Italiano è impegnato in Bulgaria nella missione NATO “Enhanced Vigilance Activity (eVA)”, guidando il Multinational Battle Group, iniziativa voluta dall’Alleanza per “rafforzare la deterrenza e la difesa sul fianco est a seguito dello scoppio delle ostilità tra Russia ed Ucraina”. Nell’ambito della missione NATO le unità italiane Italiano svolgono anche attività addestrative congiunte con l’Esercito bulgaro e di altri paesi alleati. Attualmente l’Italia schiera in Bulgaria 740-750 militari dell’82° Reggimento di fanteria “Torino” della Brigata Pinerolo dell’Esercito. Il Battle Group inter-alleato schiera complessivamente 1200-1300 militari. Nei piani NATO il battaglione dovrebbe essere elevato a brigata, con 5.000 unità. Da qui l’esigenza di realizzare una nuova grande base a Kabile.   Articolo pubblicato in Pagine Esteri il 2 novembre 2026, https://pagineesteri.it/2026/02/02/medioriente/sorgera-in-bulgaria-la-prima-base-militare-italiana-in-est-europa/
Parte oggi, 9 febbraio, la settimana di mobilitazione per la libertà di insegnamento
Parte la settimana di Resistenza e mobilitazione per la difesa della libertà di insegnamento e della scuola pubblica italiana organizzata dall‘Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università e Docenti per Gaza. Una serie di iniziative da proporre in classe e una chiamata nazionale in piazza nella giornata di venerdì 13 febbraio per una mobilitazione tanto più necessaria quanto più fosco è il clima che stiamo vivendo davanti a un attacco senza precedenti ai luoghi del sapere e della formazione. Per difendere la libertà di insegnamento, fermare con decisione ogni tentativo di schedare studenti e corpo docente in liste di proscrizione, resistere. Ne parliamo con Roberta Leoni, dell‘Osservatorio contro la militarizzazione della scuola e delle università.
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Cuba sotto assedio,si stringe la morsa dell’embargo yankee
«Siamo sotto assedio», dice il presidente cubano Miguel Díaz-Canel, respingendo la narrazione che vorrebbe lo Stato caraibico al centro di un collasso endogeno. Accusa gli Stai Uniti e le minacce del presidente Donald Trump, ultimo tassello di un domino destabilizzante iniziato oltre 60 anni fa con l’embargo decretato da Kennedy. Il popolo cubano sta vivendo una crisi economica senza precedenti ,forse peggiore del “periodo especial” susseguito al crollo dell’URSS ,la carenza di carburante ha innestato una serie di conseguenze che si riflettono sulla vita quotidiana dei cubani. Senza elettricità gli ospedali non possono tenere in vita i pazienti; il cibo e i farmaci marciscono nei frigoriferi spenti; le pompe dell’acqua si fermano, aprendo la strada a epidemie; i trasporti collassano; scuole, servizi, comunità intere vengono paralizzate. Questo non è un rischio futuro. È la realtà quotidiana . Al di là delle responsabilità del “bloqueo” criminale le riforme economiche di Diaz Canel non hanno fatto altro che immettere elementi di protocapitalismo senza intaccare le condizioni delle classi popolari e non hanno risolto i problemi strutturali di approvvigionamento energetico e sopratutto l’accesso a prezzi accessibili ai beni di prima necessità . Si sono create sacche di disuguaglianza e settori legati all’esercito hanno goduto di posizioni di rendita aumentando così lo scontento dei cubani che affrontano le conseguenze della crisi pur rimanendo fermi nella convinzione di difendere la dignità e la sovranità dell’isola . Ne parliamo con Andrea Cegna giornalista freelance collaboratore di varie testate ,esperto di America Latina
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In Ucraina la guerra continua nonostante i negoziati
Nonostante i negoziati in corso ad Abu Dhabi la guerra in Ucraina continua con attacchi russi sempre più massicci alle infrastrutture energetiche, in particolare i nodi di distribuzione dell’energia coinvolgendo tutte le aree del paese . La guerra d’attrito russa sta logorando le forze ucraine sul campo ma anche la resistenza dei civili su cui sta pesando la strategia russa contro le infrastrutture che incrina il sostegno a Zelensky . Le parti rimangono ferme sulle loro posizioni ,gli ucraini vorrebbero congelare il fronte in una situazione alla “coreana “,mentre i russi chiedono il riconoscimento internazionale dei territori conquistati . Rimane la variabile dei “volenterosi” che aspirano a schierarsi sul territorio ucraino a tregua dichiarata contro la volontà esplicita di Mosca. Le prospettive sono di una continuazione della guerra nonostante i colloqui in corso e probabilmente saranno le condizioni sul campo a condizionare gli esiti della guerra molto di più delle trattative. Ne parliamo con Francesco Dall’Aglio analista di strategia militare e curatore del canale telegram “War room”
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#4 2025/26 (Il cartone “The Tower” sui campi palestinesi; il cantautorato elettronico di Kyoto)
IN QUESTA PUNTATA: ► 07:15: “Vulvasaur” con l’Ostetrica Elena, è vero che i secondi figli arrivano prima? O che ci arrivano prima? ► 15:04: “Curiosità a caso” con Radiospalla Sol, che ci racconta l’incredibile storia di Fordlandia, la città industriale di Ford nel mezzo dell’Amazzonia ► 25:24: intervista a Roberta Russo, dietro al progetto Kyoto, cantautorato elettronico esplosivo ► 38:13: “Raccontami una canzone” con Ale di “Note, cose, città” (Radio Onda Rossa), sulla stravagante canzone “Thank You Jack White (For the Fiber-Optic Jesus That You Gave Me)” dei Flaming Lips ► 49:00: intervista a Mats Grorud, regista del film d’animazione “The Tower”, che racconta i campi profughi palestinesi in Libano ► 1:03:43: “L’inglese in tre mesi senza maestro”, il servizio pubblico di Putagè per insegnare l’inglese ► 1:11:06: “Fumetti & Varnelli” con il fumettista Nicola Gobbi che ci consiglia “Ecovanavoce” di Nova e Isa DePica E POI QUESTE CANZONI: – Cain Culto & Xiuhtezcatl “¡Basta ya!” – John Glacier feat. Sampha “Ocean Steppin'” – Juana Aguirre “lo_divino” – Kyoto “Sasso” – The Flaming Lips “Thank You Jack White (For The Fiber-Optic Jesus That You Gave Me)” – Dutch Nazari “Aqaba” – Flavien Berger “Plongereuse” Più info su: www.putage.net
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La fine del “new start” avvicina il rischio nucleare
E’scaduto il 5 febbraio il trattato per il contenimento degli armamenti strategici New START, ultimo accordo siglato tra Washington e Mosca sulla proliferazione di armi nucleari. Il trattato impone limiti vincolanti al numero di testate nucleari dispiegate dalle due superpotenze. Sul tavolo resta ancora la proposta russa di estendere il trattato di un ulteriore anno, ma gli USA continuano a proporre la stesura di un nuovo accordo . C’è un terzo incomodo ,la Cina ,divenuta una potenza nucleare in ascesa che gli Stati Uniti vorrebbero coinvolgere, secondo le dichiarazioni di Rubio ,in una nuova versione allargata del trattato. Il “new start” siglato dai presidenti Barack Obama e Dmitry Medvedev, stabiliva per entrambe le parti un massimo di 700 missili balistici per parte, 1550 testate nucleari e 800 lanciatori, schierati e non, per questi vettori. Inoltre prevedeva ispezioni e scambio di notifiche sui movimenti delle forze atomiche. Era l’ultimo di una serie di accordi START (Strategic Arms Reduction Treaty), il primo dei quali fu siglato il 31 luglio 1991 a Mosca da W. Bush e Mikhail Gorbachev, a pochi mesi dalla dissoluzione dell’Unione Sovietica. Stati Uniti e Russia possiedono oltre l’80 per cento delle testate nucleari mondiali. La scadenza dell’accordo implica la fine dello scambio di informazioni riguardo ai rispettivi arsenali e mette fine alle ispezioni reciproche e segna anche la fine del sistema M.A.D. mutual assured destruction per cui ogni utilizzo di ordigni nucleari da parte di uno dei due opposti schieramenti finirebbe per determinare la distruzione sia dell’attaccato che dell’attaccante. La conclusione di New START potrebbe condizionare anche la revisione, prevista nei prossimi mesi alle Nazioni Unite, del più generale Trattato di non proliferazione nucleare, in vigore dal 1970 e ridiscusso ogni cinque anni. Il principio alla base del trattato è che gli stati non dotati di armi nucleari si impegnano a non acquisirle, a condizione che gli Stati dotati di armi nucleari compiano sforzi in buona fede per il disarmo. Ne parliamo con Francesco Dall’Aglio esperto di questioni strategico militari
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Matinée XXL #99 – 09.02.26
Una tape misteriosa viene recapitata negli studi di blackout: il titolo, Cassetta Ipnostimolante, accende la curiosità di dj PostPony, a corto di idee in assenza di Ing Sollazzi. Ma si tratta di un fake, il nastro nasconde un’ innocua serie di lezioni di lingua inglese. L’ennesima burla del ministero della distorsione pubblica? Tracklist John Fahey – Evening, not night (pt1) John Fahey – Evening, not night (pt2) Osamu Kitajima – Benzaiten (side A) Masabumi Kikuchi Trio – Ghosts Jacopo Vespoli – Chiarezza Rai Takeishi – Presence V Tujiko Noriko – Yabann Na Toumei Rai Takeishi – Presence I Mike Cooper – Raft 37
psichedelia
tape test